Sangineto conserva un prezioso patrimonio architettonico e monumentale, le attrazioni turistiche da vedere sono di notevole importanza storica e culturale.

Tra i suoi monumenti più importanti e distintivi troviamo il Castello del Principe. Venne costruito dai principi San Severino di Bisignano nella seconda metà del XV secolo per sostituire il primo castello distrutto da un sisma nel 1400. Il nuovo castello – a differenza di quello andato distrutto – venne edificato a valle per controllare la foce del fiume Sangineto. Il suo aspetto severo e austero è dovuto proprio alla sua funzione prettamente difensiva.
 
La chiesa di Santa Maria della Neve è il più antico monumento liturgico del paese. La sua fondazione in base ai documenti disponibili risale all’epoca romanica (1100). Nel 1289 e nel 1438 – a seguito di due duri assedi che sconvolsero il paese – la chiesa venne ricostruita. Nel 1567 – cosi come riportato sopra il portale d’ingresso – subì una ristrutturazione che occultò le sue  linee gotiche. Solo il portale d’ingresso ha mantenuto questo stile nel suo arco a sesto acuto in pietra. All’interno la chiesa è divisa in due navate. Sui lati sono ubicate alcune false arcate che ospitano delle nicchie contenenti statue lignee della metà del 700. Nella prima arcata invece è ospitato un fonte battesimale realizzato interamente in legno con intarsi floreali e risale ai primi anni del 700. Dalla navata laterale si accede all’oratorio della Madonna del Rosario costruito nella seconda metà del 1500. Gli affreschi che l’abbelliscono – e che costituiscono l’opera più importante di tutta la chiesa – sono anch’essi del Cinquecento. Secondo la tradizione popolare il 24 gennaio del 1848 la Madonna salvò il paese da un diluvio.  Per questa ragione ogni anno il 24 e 25 gennaio si svolge una processione lungo tutte le vie del paese.
 
Il Convento di San Francesco è ormai ridotto ad un insieme di ruderi di fianco alla chiesa omonima. Venne costruito nel 1558 e inizialmente era dedicato a S. Maria della pietà. Con la legge napoleonica del 10 maggio 1810 i beni del convento furono confiscati e venduti. Mentre  gli arredi vennero donati ad altri istituti ecclesiastici. Gli eventi sismici degli anni ‘80 trasformarono la già danneggiata struttura in un insieme di macerie. La chiesa, ubicata di fianco al convento, in seguito venne riaperta al culto e intitolata a San Francesco di Paola.
 
Il  complesso murario di Palazzo Giunti risale al XVII secolo. A seguito dei vari rifacimenti poco è rimasto della struttura originaria. Anche lo stemma di famiglia collocato sul portone d’ingresso è stato accidentalmente asportato. Il palazzo fino al 1920 – come risulta da ricostruzioni storiche – ospitava al pian terreno un frantoio per la macinazione delle olive. Al piano superiore  l’ampio salone veniva utilizzato per le feste. Mentre altri ambienti erano riservati alle botteghe, ai servizi e alla servitù.
 
Palazzo Gubitosi si contraddistingue per la buona conservazione del portale. Si ritiene che il palazzo possa essere stato costruito intorno al 1400.
 
Palazzo Cammarella venne costruito nel XVI secolo. Si contraddistingue per il suo pregevole portale in pietra. Due imposte composte da 10 blocchi di pietra reggono i nove conci dell’arco a tutto sesto. La copertura dell’ampio atrio è a volta ed era ornata da dodici capitelli con 10 archetti pensili attualmente occultati.
 
Palazzo Stumbo si distingue per il suo aspetto imponente arricchito dalla presenza di una torre cilindrica utilizzata per il controllo del borgo.

Fonte: www.prolocosangineto.com